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OKINAWA e il REGNO DI RYU KYU

 

Okinawa,  consiste nel gruppo centrale dell’arcipelago delle isole  RYUKYU.  E’ situata nell’Oceano Pacifico, dista 500 km da Kyushu, l’isola più meridionale del Giappone, e 600 km dalla costa cinese. Conta oggi 1.345.000 abitanti  e una superficie di 2.270 km².  - il capoluogo è  Naha. Da sempre Okinawa è stata un ponte teso tra Cina e Giappone. Nell’antichità il suo nome era Regno di Ryukyu, la propria prosperità economica dipendeva dalla vicinanza con la Cina e dal commercio via mare con i paesi dell’Estremo Oriente: Giappone, Corea, India, Tailandia, ecc. Nel 1392, Okinawa viene nominata stato vassallo del Celeste Impero. La formalizzazione dei rapporti con la Cina, porta all’insediamento di  una delegazione di dignitari cinesi, avente il compito di stabilizzare i rapporti tra i due Paesi. Questa delegazione, si stabilisce a Kume, un piccolo quartiere di Naha, e viene chiamata Le 36 Famiglie. Questo insediamento cinese ha un  ruolo fondamentale nella nascita e sviluppo del Goju ryu.
Nel 1429 il regno di Ryukyu viene unificato. Il nuovo governo stabilisce la sede nella città di Shuri  e, accadimento fondamentale nella storia del karate, per evitare tentativi di rivolta, viene  decretato il divieto al  possesso di armi. Questo divieto perdurerà per quattro secoli.
Il Regno si sviluppava su  tre principali città : Naha, Shuri, e Tomari, distanti tra loro pochi kilometri. Di queste città Naha, era il porto principale e l’ area commerciale. Shuri, era la sede del castello e residenza dei regnanti. Interessante sapere che il Castello di Shuri, costruito nel 1300 era sostanzialmente identico alla Città Proibita di Pechino. Il Castello e la Porta di Shorei (che significa porta del Paese delle buone maniere) rappresentano i  maggiori siti storici di Okinawa. Tomari era l’area in cui venivano accolti viaggiatori e marinai. Ancora oggi si possono vedere i resti di Sogenji, tempio dedicato al ricovero dei forestieri. 
Da queste tre città,  si sviluppano i tre stili principali di karate di Okinawa. 
L’epoca d’oro del Regno di Ryukyu terminò quando nel 1609 un Daimyō (signore feudale giapponese) del clan Satsuma  invase  e conquistò il  Regno. La dominazione del Clan Satsuma durò fino al  1879 quando con la restaurazione Meiji, Okinawa viene annessa al Giappone. Durante questi 250 anni di dominazione giapponese fù  mantenuto il bando al possesso di armi (già imposto nel 1470). Questi quattro secoli, di divieto al possesso di armi, furono una delle condizioni che permise l’ineguagliabile livello raggiunto dalla lotta a mani nude di Okinawa. Nel 1940 ebbe inizio il tragico periodo della guerra nel pacifico, che coinvolse l’isola (aprile-giugno 1944) in una devastante battaglia, costata la vita a  oltre 150.000 civili e la totale devastazione degli insediamenti abitativi. Nel 1945 il Giappone si arrese e Okinawa passò sotto il controllo del governo U.S.A  fino al 1977. Ora Okinawa è la 47^ prefettura giapponese, basa la sua economia sulla pesca, agricoltura e turismo. Un imponente insediamento militare americano, ricopre quasi il 20% della superficie dell’isola.

 

 

 

 

 

 

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